Lettera Apostolica del Santo Padre Francesco in occasione del 150.mo anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa Universale, 08.12.2020
dagli amici della Parrocchia S. Antimo e S. Filomena, nella chiesa di San Gennaro, Bacoli Fusaro Torre di Cappella
martedì 8 dicembre 2020
"Anno di San Giuseppe da oggi all'otto dicembre del 2021"
Lettera Apostolica del Santo Padre Francesco in occasione del 150.mo anniversario della dichiarazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa Universale, 08.12.2020
Tota Pulchra Es
lunedì 30 novembre 2020
Immacolata Concezione * Breve riflessione sul Magnificat
“ ... La dolce madre di Cristo ci insegna con l'esempio della
sua vita e con le sue parole, come si deve conoscere, amare e lodare Iddio.
E poiché, gioisce nel suo spirito, lodando e glorificando Dio per aver rivolto
il Suo sguardo su di lei nella sua umile condizione, dobbiamo presumere che
avesse genitori poveri, disprezzati e di umile condizione. Vogliamo chiarire
questa circostanza ai ciechi e alle persone semplici . Senza dubbio anche a
Gerusalemme, come in tante altre città, vi erano figlie di sommi sacerdoti e
consiglieri, le quali erano ricche, belle, giovani, colte e onoratissime da
tutti (come lo sono ora le figlie dei re, dei prìncipi e dei ricchi). A
Nazareth, che era la sua città, non era la figlia di uno dei capi, ma di un
semplice e povero cittadino, il quale non godeva né di onori, né di
considerazione. E fra le figlie dei suoi vicini era una fanciulla modesta che
badava al bestiame e accudiva alle faccende domestiche, proprio come oggi
avviene per una povera ragazza di casa che attende alle necessità familiari.
Così aveva annunziato Isaia, al capo XI: "Un virgulto spunterà dal tronco
di Jesse e un fiore nascerà dalla sua radice, sul quale riposerà Io Spirito
Santo". Il tronco e la radice è la progenie di Jesse o di Davide, ossia la
vergine Maria, il virgulto e il fiore è Cristo.
Ora come è incredibile che da un tronco e da una radice secchi e marci nascano
un bel virgulto ed un fiore, così non sembrava possibile che la vergine Maria
dovesse diventare madre di un tale fanciullo.
Ritengo, inoltre, che lei venga definita tronco e radice, non soltanto per il
fatto di essere diventata madre restando vergine, nello stesso modo
soprannaturale di un germoglio che nasca da un ceppo morto, ma anche perché la
stirpe di Davide - che anticamente aveva goduto nel mondo di grande onore,
potenza, ricchezza e felicità e al momento della nascita di Cristo, ormai
caduta in miseria, veniva disprezzata come un tronco morto, soppiantata dai
sacerdoti che regnavano godendo degli stessi onori - non appariva più in grado
di generare un re glorioso. Ma proprio nel momento in cui questa misera
condizione appariva più accentuata, da quel ceppo disprezzato nacque Cristo; da
quell'umile e povera fanciulla nacque il germoglio e il fiore, da quella
ragazza che le figlie degli eminenti Hanna e Caiafa non avrebbero ritenuta
degna di essere la loro ultima serva. Perciò mentre le azioni e lo sguardo di
Dio sono rivolti verso il basso, lo sguardo e le azioni degli uomini risultano
esserlo soltanto verso l'alto. “...
(Martin Lutero)
Tratto da: Avvento e Natale: "Sarà Chiamato DIO CON NOI" Sussidio Liturgico Pastorale. Edito Periodici San Paolo.
martedì 21 gennaio 2020
Presentazione del Signore 2020
BENEDIZIONE DELLE CANDELE E PROCESSIONE
Il Signore nostro Dio verrà con potenza,
e illuminerà il suo popolo. Alleluia.
Fratelli carissimi, sono passati quaranta giorni dalla solennità del Natale.
Anche oggi la Chiesa è in festa, celebrando il giorno in cui Maria e Giuseppe presentarono Gesù al tempio.
Con quel rito il Signore si assoggettava alle prescrizioni della legge antica, ma in realtà veniva incontro al suo popolo, che l’attendeva nella fede.
Guidati dallo Spirito Santo, vennero nel tempio i santi vegliardi Simeone e Anna; illuminati dallo stesso Spirito riconobbero il Signore e pieni di gioia gli resero testimonianza.
Anche noi qui riuniti dallo Spirito Santo andiamo incontro al Cristo nella casa di Dio, dove lo troveremo e lo riconosceremo nello spezzare il pane, nell’attesa che egli venga e si manifesti nella sua gloria.
Dal libro del profeta Malachìa
«Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate; e l’angelo dell’alleanza, che voi sospirate, eccolo venire, dice il Signore degli eserciti.
Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai.
Siederà per fondere e purificare l’argento; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia.
Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani».
Vieni, Signore, nel tuo tempio santo.
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e valoroso,
il Signore valoroso in battaglia.
Alzate, o porte, la vostra fronte,
alzatevi, soglie antiche,
ed entri il re della gloria.
Chi è mai questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
Dalla lettera agli Ebrei
Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura. Perciò doveva rendersi in tutto simile ai fratelli, per diventare un sommo sacerdote misericordioso e degno di fede nelle cose che riguardano Dio, allo scopo di espiare i peccati del popolo.
Infatti, proprio per essere stato messo alla prova e avere sofferto personalmente, egli è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova.
Alleluia, alleluia.
Dal vangelo secondo Luca
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele». ]
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.
domenica 19 gennaio 2020
Corso di Formazione per Famiglie, Giovani, Operatori Pastorali, Diaconi, Sacerdoti.

Ai Molto Reverendi parroci e alle Comunità parrocchiali
all’Ufficio per la Pastorale scolastica
ai gruppi famiglia, ai gruppi giovani,
Ai Responsabili di Associazioni e Movimenti ecclesiali della Diocesi di Pozzuoli
Carissimi,
Quando Dio chiama ad una vocazione, indica una strada da percorrere, la via della santità.
Tutti, indistintamente siamo chiamati alla santità perché «questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione» (1Ts 4,3).
La santità è «la pienezza della vita cristiana e la perfezione della carità» (LG 40).
Più che una meta, che pare assai difficile da raggiungere, preferiamo vederla come un cammino, che ognuno può percorrere con il proprio passo. Ogni progresso, ogni tappa intermedia raggiunta sarà un dono di Dio.
Il nostro personale progresso spirituale dovrà tendere ad una unione sempre più intima con Cristo per diventare sempre più simili a Lui.
Vorremmo riflettere insieme sulla nostra comune chiamata alla santità a partire dalla realtà concreta nella quale viviamo.
L’Ufficio Diocesano per la pastorale della famiglia e vita, nello svolgimento dei compiti suoi propri e delle indicazioni del nostro vescovo, mons. Gennaro Pascarella, ha organizzato per la prossima Quaresima 2020 il
OPERATORI PASTORALI, DIACONI, SACERDOTI,
* GIOVANI E VITA QUOTIDIANA. IL RUOLO SOCIALE DELLA FAMIGLIA E DELLA RELIGIONE Relatrice Prof.ssa Maria Luisa Iavarone
* ECCOMI MANDA ME (Is.6,1-8): IL MATRIMONIO COME VOCAZIONE E MISSIONE Relatore Don Silvio Longobardi
* SPOSI CRISTIANI: LA SANTIFICAZIONE NELLA VITA QUOTIDIANA Relatore Don Renzo Bonetti
* SIATE SANTI PERCHE’ IO SONO SANTO”, ALLE ORIGINI DELLA SANTITA’ RIFLESSIONE BIBLICA. Relatrice Prof.ssa Rosanna Virgili
* TESTIMONIANZE ORDINARIE DI SANTITA’ CONIUGALE E FAMILIARE. Coordina l’incontro don Elio Santaniello
San Giovanni Paolo II nella lettera “Novo Millennio Ineunte” ripropone a tutti con convinzione una “misura alta” della vita cristiana ordinaria affermando: «Se il Battesimo è un vero ingresso nella santità di Dio, sarebbe un controsenso accontentarsi di una vita mediocre, vissuta all’insegna di una morale minima e di una religiosità superficiale. Chiedere a un catecumeno: “Vuoi ricevere il Battesimo?” significa al tempo stesso chiedergli “Vuoi diventare santo?”» (NMI 31).
Gli incontri si svolgeranno nell’Auditorium “Castaldo” viale Campi Flegrei, 12 Pozzuoli, nei martedì 3 -10 -17 – 24 - 31 marzo 2020, dalle ore 18.30 alle ore 20.30.
Per facilitare la partecipazione, organizzeremo un’animazione gratuita, per intrattenere i bambini e ragazzi.
Raccogliete, per favore, le schede di adesione: un membro della Consulta diocesana passerà a ritirarle entro il 25 febbraio 2020.
Un fraterno abbraccio, in Cristo.
Lucia e Rodolfo Giordano
don Gianni Illiano
venerdì 15 settembre 2017
Senza soldi, senza telefonini, senza provviste, senza niente.
per sapere di più
venerdì 1 settembre 2017
8 settembre
8 settembre
martedì 7 marzo 2017
Amoris Laetitia - Il passo del papa e il cammino della chiesa - 1° Incontro
Per quanti non hanno potuto assistere, ecco il video del primo incontro di quest'anno.
lunedì 14 novembre 2016
Conferenza di Fratel Enzo Bianchi Priore di Bose
"Evangelii Gaudium: Il sogno di una Chiesa Sinodale e Missionaria".
domenica 2 ottobre 2016
Uniti nella Comunità
Abbiamo meditato, con l'aiuto del Diacono don Giuseppe Renzi,.il brano del Vangelo di Giovanni che racconta dell'incontro di Gesù con la Samaritana.
Non eravamo in pochi. Ma non eravamo in molti.
Tra le assenze, anche tra gli Operatori Pastorali ci sono state persone che sono state impossibilitate a partecipare.
Riportiamo qui solo alcuni flash della riflessione, che alla presenza del nostro Parroco, si è protratta fino all'inizio della liturgia eucaristica.
Le immagini che riportiamo di seguito si concludono con la preghiera conclusiva del ritiro.
Chi non ha potuto esserci, se crede, può unirsi anche oggi, anche da casa ed anche solo spiritualmente, alla Comunità.
La preghiera di tutti, alla fine, sia perché il Signore conceda la grazia a tutti noi di essere comunque presenti al prossimo ritiro.
Vista la richiesta insistente di tutti i presenti, riportiamo in questa pagina il testo completo, di questo scritto, che possiamo ben definire "il testamento spirituale di un parroco".
martedì 27 settembre 2016
Ritiro Parrocchiale 1 ottobre 2016
domenica 20 marzo 2016
Il sacramento della tenerezza di Dio
martedì 20 ottobre 2015
Caritas (Utile per ricevere amore, necessaria per dare amore)
sabato 3 ottobre 2015
Educare alla Misericordia - incontro con la Prof.ssa Rosanna Virgili
La relazione tenuta dalla prof.sa Rosanna Virgili al Convegno Diocesano è visionabile per intero dal minuto 14,15 (per la visione della sola conferenza è possibile spostare il cursore al minuto giusto: 14,15)























