Visualizzazione post con etichetta vita diocesana. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vita diocesana. Mostra tutti i post

mercoledì 16 dicembre 2020

IL MIRACOLO DEL PATROCINIO * Il 16 dicembre avviene uno dei tre miracoli di San Gennaro, quello del cosiddetto “Patrocinio”.



Rapporto tra Pozzuoli e San Gennaro 
(Anfiteatro, Santuario, Pietra e Ampolla)

"Napoli nel mondo" intervista Ciro Biondi

Il 16 dicembre avviene uno dei tre miracoli di San Gennaro, quello del cosiddetto “Patrocinio”.  
In quello del 16 dicembre, del Patrocinio, la liquefazione del sangue ricorda la protezione che il Santo diede alla città di Napoli e ai suoi casali in occasione dell’eruzione del Vesuvio nel 1631. Gli altri due miracoli avvengono il sabato che precede la prima domenica di maggio, quando avvenne la traslazione da Pozzuoli a Napoli e il 19 settembre, giorno dedicato al martirio del santo. Per l’occasione abbiamo intervistato Ciro Biondi, giornalista ed esperto di storia locale. Dal 2000 si occupa della comunicazione per la Diocesi di Pozzuoli e ha avuto modo di scrivere molto su San Gennaro.

Che rapporto c’è tra Pozzuoli e San Gennaro?

“Un rapporto antichissimo, più antico di quello che esiste tra San Gennaro e Napoli. Nulla da togliere al fatto che Napoli e il Santo siano intimamente legati e che per tutto il mondo non si può pensare a Napoli senza pensare anche a San Gennaro e viceversa. Però è a Pozzuoli che Gennaro venne martirizzato ed è qui che crebbe, fin dai primi anni dopo la morte, il suo culto. Nella città flegrea c’è il Santuario a lui dedicato che ricorda il luogo del martirio e che attira visitatori e fedeli. Il martirio è un momento importante. È come se la terra su cui è stato versato il sangue si legasse al Santo come in un patto speciale ed eterno. Diciamo che Pozzuoli con l’effusione del sangue ha ricevuto un grande privilegio da parte di San Gennaro”.



Come avvennero i fatti?

“Su San Gennaro nel corso dei secoli si è scritto molto. Molte cose sono ritenute certe dalla credenza popolare, ma in verità sappiamo ben poco. Gli esperti ritengono che la fonte più accreditata siano gli Atti Bolognesi del VII secolo e riscoperti solo nel ‘700. Questo documento ci offre poche informazioni ma si ritiene che siano quelle più veritiere. Ad ogni modo il martirio del santo avviene a Pozzuoli nel 305 d.C. insieme a Gennaro, che si vuole vescovo di Benevento, morirono anche tre puteolani: il diacono Procolo e i laici Eutiche – o altrimenti detto Eutichete – e Acuzio. Inoltre ci furono il diacono di Miseno Sossio, Festo e Desiderio. Questi ultimi due, secondo la tradizione, erano lettori che accompagnavano il vescovo. I cristiani vennero condannati ad essere sbranati dalle belve nell’Anfiteatro per avere professato e non rinnegato la fede in Cristo. Entrati nell’arena le vittime iniziarono a pregare e le bestie feroci rinunciarono al loro pasto. Le autorità imperiali decisero allora di decapitarli. L’esecuzione avvenne all’interno della Solfatara”.

A Pozzuoli è conservata la pietra che diventa rossa nel momento in cui a Napoli avviene il miracolo…

“La storia della pietra fa parte della bellissima tradizione della devozione popolare dei puteolani. Però andiamo per ordine. La pietra custodita dai padri Cappuccini nel Santuario non è la pietra su cui è avvenuta la decollazione. Studi condotti dal professore Ennio Moscarella negli anni ’70 hanno definitivamente chiarito che si tratta di parte di un altare, probabilmente di una delle basi. E che il rosso di cui è macchiata in realtà è del pigmento, colore di qualche illustrazione sacra. Quindi il fatto che la macchia rossa diventi più “viva” è solo suggestione. Si tratta di studi a cui hanno dato credito i maggiori esperti e che anche la Diocesi di Pozzuoli avvalora. Tutto questo non mette in discussione l’episodio del martirio. Anzi, paradossalmente ci conferma che qui a Pozzuoli, subito dopo il drammatico evento, è stato edificato un luogo di preghiera dedicato al santo. E quindi invece di negare la vicenda, la piccola pietra dell’antico altare ci offre un indizio. Per chi ha fede già questo è più che sufficiente”.

Ma a Pozzuoli esiste anche un’altra reliquia importante…

“Si. A Pozzuoli abbiamo conservato una reliquia contenente il sangue del santo. L’ampolla puteolana è stata riscoperta di recente ed è esposta nella Sala dei Santi Patroni nello splendido Museo Diocesano al Rione Terra. Un Museo ancora poco conosciuto ma che custodisce oggetti sacri che aiutano a ricostruire la storia del Cristianesimo locale che ha avuto qui molti testimoni come San Paolo. È importante ribadire che la diocesi di Pozzuoli è tra le più antiche dell’Occidente”.

Qual è la storia di questo sangue?

“Nel 1998 don Angelo D’Ambrosio, insigne studioso e direttore dell’Archivio Diocesano di Pozzuoli, rinvenne il prezioso reliquiario tra gli argenti della Cattedrale di Pozzuoli. Si tratta di un reliquiario da esposizione simile a tanti altri, costruito tra la fine del ‘600 e l’inizio del ‘700. Il reliquiario custodisce una fiala di pochi centimetri contenente della polvere rossastra. Indagini storiche compiute dallo studioso Rosario Di Bonito hanno ricostruito la storia della reliquia. Si tratterebbe di sangue prelevato da una delle ampolle napoletane. Sarebbe stata prelevato nel 1702. In quell’anno visitò Napoli il re di Spagna Filippo V di Borbone, futuro padre di Carlo III. Al re venne donato un po’ di sangue ancora oggi custodito nella Cappella Reale di Madrid. E forse in quell’occasione qualcuno, più o meno lecitamente, ne prese un altro po’ per sé. Queste sono chiaramente supposizioni. È certo che nel 1877 la fiala fu donata a monsignor Gennaro De Vivo, vescovo di Pozzuoli. La reliquia fu custodita nell’appartamento privato del vescovo e dei suoi successori. Le vicende puteolane come l’incendio del Duomo nel 1964, l’abbandono del Rione Terra nel 1970 e l’evacuazione dell’Episcopio da parte del vescovo Sorrentino nel 1980, hanno fatto perdere le tracce della reliquia. Il particolare oggetto fu dimenticato nei depositi della Diocesi. Ora si trova al Museo Diocesano. È un ulteriore legame tra san Gennaro e Pozzuoli”.



Ciro Biondi





martedì 7 marzo 2017

Amoris Laetitia - Il passo del papa e il cammino della chiesa - 1° Incontro

Undicesimo Corso di Formazione - 1° Amoris Laetitia: "Il passo del Papa e il cammino della Chiesa".

Per quanti non hanno potuto assistere, ecco il video del primo incontro di quest'anno.



sabato 3 ottobre 2015

Educare alla Misericordia - incontro con la Prof.ssa Rosanna Virgili

Il video riproduce all'inizio la recita dei Vespri (funzione presieduta da mons. Gennaro Pascarella) - minuti da 00 a 14,00.

La relazione tenuta dalla prof.sa Rosanna Virgili al Convegno Diocesano è visionabile per intero dal minuto 14,15 (per la visione della sola conferenza è possibile spostare il cursore al minuto giusto: 14,15)



domenica 19 luglio 2015

Caritas - Più aiuti alle Diocesi

LogoAvvenire

Caritas, più aiuti alle diocesi


Quasi 7 milioni di euro contro la povertà. A fronte delle tantissime richieste di aiuto che gravano sui centri d’ascolto delle Caritas diocesane di tutta Italia, è stato previsto anche per il 2014 uno stanziamento aggiuntivo da parte di Caritas italiana per fronteggiare la crisi economica sempre più incalzante e dare sostegno alle persone che vivono in condizione di pesante indigenza.
Il fondo, istituito a livello nazionale, cerca di colmare l’assenza di uno strumento pubblico, in grado di garantire a chi vive nel bisogno condizioni di vita dignitose: si può riassumere così l’iniziativa anticrisi, iniziata nel 2013 e prevista anche per il 2015, che l’anno scorso ha coinvolto 188 Caritas diocesane (su 220, vale a dire l’85%) che hanno presentato e ottenuto la richiesta di rimborso per spese effettuate a sostegno di persone e famiglie in difficoltà. Va detto che già nel 2013 erano state 165 le Caritas diocesane (il 76%) ad aver ottenuto aiuto dalla sede nazionale perché a metà anno avevano finito i fondi per il contrasto alla povertà.
Dal pagamento dell’affitto alle rate del mutuo per la casa, dalle bollette alle spese legali o di condominio, dalle spese mediche ai libri di scuola e ai servizi mensa per i figli: i contributi, calcolati secondo un indice territoriale che tiene conto della situazione occupazionale, dei disagi e delle povertà della zona, vanno a coprire necessità di vario tipo, a seconda delle esigenze e delle differenze nello Stivale. Il 56% dei rimborsi hanno riguardato le Caritas diocesane del Sud, il 25% sono andati al Nord e il 19% al Centro. Nel Mezzogiorno sono prevalse le spese per servizi e beni materiali. Una conferma che arriva, tra le altre, dalla Caritas di Agrigento che ha avuto 80mila euro di contributo, arrivando ad avere più di 2mila famiglie che gravitano nei propri Centri d’ascolto. «Il 70% di chi aiutiamo è italiano – spiega Valerio Landri, direttore della Caritas di Agrigento –. I contributi sono soprattutto per l’affitto e le bollette, ma cerchiamo di accompagnare tutta la famiglia e capire ciò di cui hanno bisogno: se ci sono figli disoccupati chiediamo loro di rivolgersi al nostro sportello di orientamento al lavoro, diamo un sostegno particolare se ci sono anziani e disabili a carico».
Come a dire che dietro ai contributi, c’è sempre un percorso che guarda all’autonomia delle persone al Sud, dove, peraltro, molto viene investito anche nella costituzione di fondi di garanzia per attività di microcredito, ma anche al Nord dove si registra la quota più alta di spese per l’attivazione di voucher lavoro. È il caso della Caritas diocesana di Mantova, per citarne una, che ha scelto di utilizzare moltissimo i voucher lavoro all’interno delle stesse parrocchie per offrire «piccole opportunità di lavoro a chi ha bisogno» spiega Giordano Cavallari, direttore della Caritas diocesana, «senza pensare di poter ricreare le condizioni di lavoro garantite da un contratto vero e proprio, abbiamo ritenuto di poter dare una mano alle persone in difficoltà economiche, offrendo loro di ripitturare i muri degli oratori, occuparsi di orti sociali, fare piccoli lavori di artigianato per le parrocchie».
Insomma un modo per avere un «doppio beneficio» per le persone che lavorano e, dunque, riescono a «sentirsi utili per la comunità, magari liberandosi di quello stigma sociale che vorrebbe farci credere che abbiano poca voglia di lavorare » per la comunità stessa che trova nuove risorse. Da impiegare anche all’esterno: «Abbiamo cercato di coinvolgere anche i privati nell’acquisto di voucher lavoro coi quali pagare un giardiniere o una donna che aiuti in casa», sempre con l’obiettivo che tante più persone abbiano una fonte, seppur piccola di reddito, con la quale rialzarsi e ritrovare la propria dignità.
© riproduzione riservata - www.avvenire.it

venerdì 26 giugno 2015

In funzione in Parrocchia anche d'estate lo Sportello d'Ascolto, Aiuto e Accoglienza

Sarà attivo anche d'estate lo sportello di ascolto,
assistenza ed aiuto per quanti possano averne bisogno.
Da luglio a settembre sarà possibile usufruire
della specialista di counseling
presso la Caritas Parrocchiale.
Chi ne avesse bisogno può chiedere un'appuntamento
per un colloquio (che sarà come sempre riservatissimo)
in sacrestia o presso gli uffici parrocchiali.



martedì 29 aprile 2014

Finalmente!!!


Riapertura della Cattedrale di Pozzuoli

 Il vescovo di Pozzuoli, monsignor Gennaro Pascarella, in occasione della Pasqua ha annunciato la riapertura al culto della Cattedrale di Pozzuoli.

«Ho la gioia di annunciarvi – ha sottolineato il presule – che l’11 maggio 2014, dopo 50 anni dall’incendio che provocò la chiusura e segnò l’inizio del suo lento e totale declino, in occasione della processione dei nostri Santi Patroni, la Basilica Cattedrale di Pozzuoli sarà riaperta al culto. È con gioia intima ed esultanza che questa comunità ecclesiale di Pozzuoli dopo decenni di mortificazione e di precarietà riprende possesso del luogo che è simbolo della sua unità visibile intorno al suo Vescovo. 

La Basilica Cattedrale di s. Procolo rappresenta, dopo il suo restauro, un esempio unico al mondo di coesistenza e fusione di stili architettonici diversi: sintesi culturale e religiosa tra la classicità latina e la cristianità. Essa è il segno dell’identità non solo religiosa del popolo puteolano che, dopo decenni, può concretamente iniziare a riappropriarsi delle radici storiche, civili e di fede» (il testo completo della lettera del vescovo su www.segnideitempi.it).

In preparazione all’evento, venerdì 2 maggio, alle ore 10.30, nell’auditorium del Seminario vescovile al Villaggio del Fanciullo di Pozzuoli, si svolgerà un convegno di studio presieduto dal vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, con interventi di monsignor Piero Marini, presidente dei Congressi Eucaristici Internazionali, già Maestro delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice, dell’architetto Alessandro Castagnaro, docente alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Federico II di Napoli, e moderato da monsignor Luigi Longobardo, vicario episcopale per la cultura. Il convegno è rivolto ai presbiteri, diaconi, religiosi, religiose e ai membri dei Consigli pastorali parrocchiali.
Venerdì 9 maggio, alle ore 11.00, nella Basilica Cattedrale s. Procolo Martire al Rione Terra verrà illustrato il lavoro di restauro eseguito. L’incontro, presieduto dal vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, e dalsindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, moderatore monsignor Luigi Longobardo, vicario episcopale per la cultura, è rivolto a giornalisti, rappresentanti della Regione, dei Comuni flegrei, degli enti preposti per la promozione del turismo e dei beni culturali, delle forze dell’ordine. 
L’ingresso è ad invito.
La riapertura al culto e alla città della Basilica Cattedrale si svolgerà domenica 11 maggio. Alle ore 17.30 dal largo santa Maria delle Grazie partirà la processione delle statue dei santi Patroni della diocesi di Pozzuoli, che si concluderà nella Cattedrale al Rione Terra, dove si svolgerà, alle ore 18.30, il rito di benedizione e la santa Messa pontificale, presieduta dal vescovo, monsignor Gennaro Pascarella.
Per esigenze legate alla sicurezza, l’accesso alla cattedrale per la partecipazione alla celebrazione della santa Messa sarà consentita fino alle ore 18.00. Potranno accedere all’interno della Cattedrale le autorità ecclesiastiche, civili, militari e i rappresentanti delle parrocchie di Pozzuoli e della Diocesi muniti di pass.
Per favorire la partecipazione di tutti gli altri fedeli, la celebrazione della santa Messa sarà trasmessa in diretta dall’emittente televisiva Napoli Canale 21 e saranno collocati due maxi schermi nel piazzale Sedile dei Nobili al Rione Terra e in piazza 2 marzo 1970.
Conclusa la celebrazione, la Basilica Cattedrale resterà aperta fino a notte inoltrata per permettere a tutti i fedeli che lo vorranno di poterla visitare. 

mercoledì 22 febbraio 2012

Radicati e Fondati nell'Amore

Le coppie o anche singole persone che fossero interessate possono al più presto rivolgersi 
in Parrocchia o al seguente numero: 3388072300 

Per meglio leggere la locandina e la scheda del corso
cliccare sulle immagini qui sotto.


venerdì 16 settembre 2011

Educare alla vita buona del Vangelo

Clicca sull'immagine 
per visualizzare la locandina 
ed il programma.


Clicca sull'immagine 
per visualizzare la locandina 
ed il programma.